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Una menzione a parte va al cosiddetto BIPV , acronimo di Building Integrated PhotoVoltaics , ovvero Sistemi fotovoltaici architettonicamente integrati . L'integrazione architettonica si ottiene posizionando il campo fotovoltaico dell'impianto all'interno del profilo stesso dell'edificio che lo accoglie. Le tecniche sono principalmente 3:
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Sostituzione locale del manto di copertura (es. tegole o coppi ) con un rivestimento idoneo a cui si sovrappone il campo fotovoltaico, in modo che questo risulti affogato nel manto di copertura;
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Impiego di tecnologie idonee all'integrazione, come il silicio amorfo e/o policristallino.
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Impiego di moduli fotovoltaici strutturali , ovvero che integrano la funzione di infisso , con o senza vetrocamera.
I costi per ottenere un impianto BIPV sono più alti rispetto a quello tradizionale, ma il risultato estetico è talmente pregevole che la normativa stessa del Conto energia li tutela e valorizza, riconoscendo una tariffa incentivante sensibilmente più elevata.
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